Caffè decaffeinato, come nasce e curiosità

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Il caffè è una bevanda di origine tropicale, un frutto da cui si ricavano dei chicchi che vengono poi trattati, tostati e macinati. Con l’utilizzo di acqua bollente e di un filtro si può preparare il caffè: forte, aromatico, dal gusto intenso.

L’amore per il caffè si esprime utilizzando diversi tipi di chicchi, tostature e lavorazioni. Le torrefazioni da decenni utilizzano trucchi e nuovi metodi per preparare un caffè che sia davvero indimenticabile.

Purtroppo, però, non tutti tollerano un elemento che nel caffè è naturalmente presente: la caffeina. Questo alcaloide ha un effetto più o meno potente sull’organismo umano, un effetto che su alcune persone è particolarmente negativo.

Per questo motivo è nato il caffè decaffeinato. Ma come si produce e quali sono i motivi per bere decaffeinato?

La caffeina

Il decaffeinato si chiama in questo modo perché viene eliminata la caffeina, un alcaloide che ha un effetto stimolante sull’organismo. Più precisamente, si tratta di un eccitante che ha un’influenza di tipo simpatico-mimetico sul nostro cervello.

Il risultato nel corpo è un’attività nervosa più intensa, e un aumento del battito cardiaco.

Molti assumono il caffè non tanto per il suo sapore e il suo profumo, ma per l’effetto eccitante che provoca. Alcuni degli effetti positivi più comuni sono un’attenzione più acuta, energia e attenzione focalizzata.

Ci sono però diversi effetti negativi, più accentuati in alcuni organismi più sensibili: tachicardia, nervosismo, tensione, insonnia, acidità di stomaco e reflusso.

La decaffeinizzazione

Il processo di eliminazione della caffeina si chiama “decaffeinizzazione“: questo permette di creare il famoso caffè decaffeinato.

Il processo si opera a livello industriale, nella fase di preparazione dei chicchi di caffè. Utilizzando diverse sostanze chimiche (tra cui la prima è semplice acqua) è possibile effettuare l’eliminazione della caffeina.

Il procedimento si divide di solito in queste fasi: gonfiaggio, estrazione, recupero del solvente, asciugatura, confezionamento e analisi. Ogni step è curato con attenzione per fornire un caffè con un contenuto di caffeina inferiore allo 0,1%.

Caffè decaffeinato, l’alternativa per gustare il caffè

Chi soffre di tachicardia, problemi allo stomaco (come il reflusso gastrico) o di ansia e stress può continuare a gustare una perfetta tazza di caffè grazie alla decaffeinizzazione.

Trovare un caffè decaffeinato è facilissimo ed è disponibile in qualsiasi bar o ristorante, ma anche nei supermercati che vendono caffè sfuso o in capsule e cialde.

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