Caffè napoletano, storia e tradizione

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Storia e tradizione del caffè napoletnao, il caffè più conosciuto al mondo

Se l’Italia è considerata una dei paesi con una tradizione del caffè più forte, Napoli è sicuramente il cuore della passione per questa bevanda.
Questa splendida città ha fatto del caffè un simbolo di convivialità, solidarietà e artigianalità. Il caffè napoletano è famoso in tutto il mondo, e può essere considerato una delle tradizioni più interessanti che riguardano l’enogastronomia italiana.

Il caffè napoletano ha una solida storia alle spalle, e le sue caratteristiche peculiari lo rendono diverso dal normale espresso che si trova nel resto d’Italia.
Scopriamo insieme ciò che rende davvero speciale il caffè napoletano.

La storia

La storia del caffè napoletano è un po’ incerta, ma si crede che questa bevanda forte e aromatica sia arrivata grazie all’intervento della regina Maria Carolina D’Asburgo-Lorena, della casa dei Borbone.
Dopo che fu introdotto nell’alta società, iniziò a diffondersi sempre di più tra la popolazione. Fondamentale fu l’invenzione della caffettiera napoletana (o cuccumella), che iniziò a proporre un tipo di caffè più intenso rispetto a come si preparava in precedenza.
Con l’arrivo della moka si crea finalmente quello che è il caffè napoletano odierno, che ancora adesso racchiude in sé caratteristiche e modalità di consumo tutte proprie.

Le caratteristiche del caffè napoletano

Il caffè napoletano non è solo tradizione, ma è anche un vero e proprio rituale. Le modalità di preparazione, le materie prime e il modo di essere servito si differenziano dal tradizionale espresso italiano che si può trovare in qualsiasi bar nel resto del paese.

Questi sono gli elementi che contraddistinguono un caffè a Napoli:

  • La miscela scelta ha una maggiore percentuale di robusta, affiancata da una minore quantità di arabica: questo rende il caffè più forte e intenso. I chicchi vengono inoltre tostati di più, permettendo poi agli oli essenziali di rendere il caffè più aromatico.
  • L’acqua utilizzata a Napoli ha qualità organolettiche uniche, ed è di solito di ottima qualità. Anche questo elemento influenza il gusto del caffè.
  • Il caffè viene servito in una tazzina di porcellana calda, con un bicchierino di acqua per sciacquarsi la bocca prima di assaggiare il caffè. L’acqua è sempre inclusa nel prezzo del caffè.

Il caffè napoletano viene consumato durante tutta la giornata, dalla colazione fino al dopo cena, spesso in condivisione con amici e parenti. Offrire una tazza di caffè è una tradizione radicata tra le famiglie napoletane, e accettarla è considerato buona educazione.

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