Capsule Nespresso: la vera storia e l’influenza italiana

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Quando la mattina prendete le vostre capsule Nespresso (o anche capsule compatibili) e le inserite nella macchinetta, vi siete mai domandati come e dove sia nata l’idea?

Capsule Nespresso: l’origine italiana dell’idea

L’invenzione delle capsule Nespresso è da attribuire ad un ingegnere svizzero, Favre, che lavorava nel dipartimento di imballaggio della Nestlé.
In un’intervista rilasciata rilasciata all’AFP, l’uomo che ha concepito le capsule Nespresso circa quaranta anni fa, ha dichiarato di essere stato spinto ad interessarsi al mondo del caffè dalla moglie, l’italiana Anna Maria.

Sempre secondo l’intervista, tappa fondamentale delle sue ricerche correlate al mondo del caffè fu Roma. Qui osservò attentamente il modo di fare il caffè del rinomato Bar Sant’Eustachio e giunse ad una conclusione. Notò che per ottenere una cremosità maggiore, i baristi tendevano a dare un’aerazione ripetuta alla macchina mentre l’acqua calda veniva pompata attraverso il circuito.

Da quella osservazione nacque poi l’idea di una macchina che mirava alla massima aerazione del caffè attraverso una capsula monoporzione accuratamente progettata e disegnata.

La nascita del marchio Nespresso

Tutto questo accadeva tra il 1975 e i primi anni 80. In quegl’anni la Nestlé stava lanciando la sua miscela di caffè istantaneo, il Nescafé, che stava riscuotendo grande successo. I manager di Nestlé, erano scettici sulla possibilità di investire in un progetto che prevedeva la realizzazione di costose macchine per caffè espresso per uso domestico.

La persistenza di Favre però, portò alla nascita del marchio Nespresso nel 1986, con lo stesso Favre come direttore generale.

Trent’anni dopo, la macchina per fare l’espresso in casa è un importante generatore di entrate per Nestlé, la più grande azienda alimentare e di bevande al mondo.

Capsule nespresso: sfide future

La popolarità di Nespresso, nel frattempo, è esplosa, divenendo simbolo iconico del caffè mondiale. La massiccia campagna di marketing (George Clooney, What else?) che l’azienda ha messo in campo ha contribuito a diffondere il marchio Nespresso e alle capsule di conquistare sempre più quote di mercato.

Molti dei suoi brevetti chiave però sono scaduti nel 2011. Questo rappresenta una grande minaccia per la crescita futura dell’azienda. I concorrenti, comprese le aziende che producono capsule compatibili Nespresso, stanno crescendo rapidamente (vedi il caso di caffè borbone) e cannibalizzano la quota di capsule di caffè Nespresso grazie a prezzi più bassi e ad una distribuzione più ampia.

Oltre ai concorrenti che riducono la quota di mercato di Nespresso, un’altra componente cruciale per le future performance dell’azienda sono le preoccupazioni ambientali relative allo smaltimento dei pod usati.

Chissà che Favre non l’avesse già previsto quando molti anni fa è uscito dall’azienda.

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